Anello del Principe (Albergaccio di Macchiavelli). Sentiero 452

Si tratta di un interessante e vario percorso sulla parte settentrionale di San Casciano, avendo come riferimento i luoghi dello scrittore fiorentino rinascimentale Niccolò Machiavelli. L’itinerario attraversa luoghi illustri ma anche meno conosciuti riservando sorprese per l’autenticità e la freschezza.
Villa Mangiacane che fa riferimento a Niccolò Macchiavelli, si trova vicino di San Casciano. La realizzazione rinascimentale fu costruita nel XV secolo fu costruita dalla famiglia Machiavelli e il progetto architettonico è attribuito a Michelangelo Buonarroti per lo stile unico e attenzione per le proporzioni perfette con integrazioni successive di Giorgio Vasari.
Il percorso inizia in località Bardella a San Casciano (299 m) sulla via Gentilino, all’incrocio con via Artigianato e Via Pertini. Si segue via Gentilino su asfalto e dopo poco diventa a fondo naturale attraversando il Borro Suganella (208 m) fino a Spedaletto. Si volta a sinistra per via Scopeti e seguendo la strada asfaltata con attenzione, si oltrepassa il bivio per via Faltignano tenendo la destra e in breve si raggiunge Sant’Andrea in Percussina e l’Albergaccio Machiavelli. La Casa di S. Andrea in Percussina apparteneva insieme a diversi poderi alla famiglia di Niccolò Machiavelli. In questa casa si rifugiò dopo essere stato esiliato da Firenze nel 1512, quando in città ritornarono i Medici. La fattoria, con l’annessa osteria dell’Albergaccio, è descritta in una delle sue più belle lettere, quella indirizzata all’amico Francesco Vettori e datata 10 dicembre 1513. In questa casa trascorre il periodo dell’esilio fra la conduzione della proprietà, il passatempo nell’osteria e gli studi classici che poi ispirarono il libro diventato famoso ed intitolato De Principatibus: il Principe, l’opera alla quale deve la sua fama.
Noi continuiamo il nostro percorso sulla strada in leggera discesa fino ad un evidente bivio a sinistra con cipresso isolato e cartello. Qui prendiamo la prima strada poderale subito a sinistra in discesa e la si segue costeggiando a sinistra alcuni grandi vigneti con vista della imponente Villa Mangiacane(https://www.mangiacane.com/en/). In fondo alla discesa voltiamo a destra accanto ad una radura erbosa per circa cento di metri. Avendo come riferimento due grosse pietre sulla sinistra, voltiamo a sinistra lasciando la traccia poderale entrando in un sentiero nel bosco. Il percorso ora si svolge nell’ombra degli alberi in leggera discesa fino a inserirsi in un’altra strada poderale dove voltiamo a sinistra in moderata salita. Dopo poche decine di metri la stradella poderale esce in un’altra radura dove compie una evidente curva a 180 gradi e si immette in un’altra stradella. In alto a sinistra è visibile nuovamente Villa Mangiacane. La stradella attraversa un passaggio stretto nel bosco in corrispondenza di un torrente e continua tenendo la sinistra dove seguendola, si arriva alla fattoria Podere Palastra dove sono prodotti i vini della villa Mangiacane (attenzione alle possibili lavorazioni in corso).  Da qui per l’evidente strada bianca si raggiunge in breve la strada asfaltata a Donda, tra Spedaletto e Chiesanuova. Si svolta a destra e si segue la strada asfaltata per circa 1,1 Km fino al bivio con le indicazioni a sinistra per l’Azienda agricola e agriturismo la Ranocchiaia. Seguiamo la strada bianca a sinistra in discesa tenendo per fino a raggiungere le case dell’agriturismo La Ranocchiaia (www.laranocchiaia.it). Nei pressi del parcheggio si volta a sinistra per attraversare un’oliveta dove al suo termine si volta a destra in discesa e si raggiunge in breve torrente Suganella. Lo attraversiamo guadandolo facilmente. Sulla parte opposta si volta a destra seguendo la stradella nel bosco che attraversa nuovamente il torrente e raggiungiamo un incrocio di sentieri con palo e cartello nei pressi del torrente. Continuando lungo la Suganella, è possibile in circa 200 metri raggiungere la grande Sequoia secolare. Poco oltre era presente l’antico mulino di Sugana. Il nostro percorso invece continua a sinistra, in salita sempre ben evidente fino a raggiungere un’abitazione dove inizia via di Cigliano. Si continua ora su strada bianca più larga tenendo la destra ad un bivio con un cipresso solitario. Attraversiamo il piccolo borgo di Cigliano passando accanto alla monumentale villa Antinori o detta anche del Cigliano. Continuiamo per via di Cigliano a fondo naturale e costeggiando infine l’area artigianale di San Casciano, si raggiunge l’incrocio con via del Gentilino e in breve il punto di partenza.

Attenzione il percorso prevede alcuni tratti su strada asfaltata con transito veicolare dove è necessario prestare attenzione!