Anello di Lecceto da Malmantile verso la valle dell’Arno. Sentiero 741

Il percorso ha come riferimento l’Eremo di Lecceto. nei pressi di Malmantile. La grande struttura religiosa risale al Quattrocento e racchiude un patrimonio di essenziali bellezze. Dal chiosco alla chiesa o alle sale dedicate a incontri e convegni, il grande Eremo mostra la natura sobria della religiosità contemplativa. La storia racconta che un frate domenicano del convento di s. Marco di Firenze, Domenico Guerrucci, decise di ritirarsi a vita contemplativa in una boscaglia di lecci, che si estendeva sui poggi tra Malmantile e Lastra. Il 12 settembre 1473 lasciò Firenze, accompagnato da un confratello. E ottenuta dal comune di Gangalandi (antica comunità di Lastra) la donazione di quattro staia di terreno, con la collaborazione di due muratori locali, iniziò la costruzione di un modesto oratorio e di un piccolo romitorio, costituito da camera e studio. Due anni dopo il Guerrucci fondò l’attuale chiesa, che ebbe il titolo di s. Maria a Lecceto. La rendita di una vigna, donata al frate dal mercante fiorentino Piero Del Pugliese consentì l’avvio della costruzione della chiesa. Verso la fine del 1477, per motivi sconosciuti, il Del Pugliese abbandonò la commissione e gli subentrò Filippo Strozzi che portò a termine la costruzione della chiesa e di buona parte del conventino annesso. La costruzione come la vediamo ora è frutto di una grande ristrutturazione avvenuta alla fine del secolo scorso.

L’itinerario inizia a Malmantile (175 m) poco lontano della torre medioevale nord della cinta muraria. Sulla strada via Vecchia Pisana, adiacente l’ingresso di Villa Medici, prendiamo una stradella che scende a sinistra costeggiando delle abitazioni e poi diventando sentiero scendendo verso il borro sottostante. Siamo su una vecchia strada vicinale chiamata via della Fonte Ciambella. Attraversiamo il borro e seguiamo la segnalazioni del sentiero che volta verso sinistra in salita.  Non seguire il sentiero a sinistra parallelo al borro. Dopo un primo tratto tra le ginestre e alta vegetazione arbustiva, ci immettiamo in corrispondenza di un palo dell’ENEL in una stradella poderale che confluisce su via San Salvatore. Qui termina la via della Fonte Ciambella. Voltiamo a destra e dopo circa 200 metri raggiungiamo l’ingresso dell’Eremo di Lecceto. È consigliata la visita dell’Eremo per la bellezza della grande e antica costruzione e del parco da dove di può vedere anche la Villa Caruso.

Prima di entrare nel giardino dell’Eremo, voltiamo a sinistra per un vialetto che costeggia il bosco e scende curvando verso destra che percorriamo fino al termine. In corrispondenza di un segnavia sulla sinistra che indica ‘fontana’, prendiamo il sentiero che scende nel bosco. Si segue lungamente nel verde fino a raggiungere una bella fontana. Qui arriva anche una strada poderale dalle case sovrastanti. Si continua ancora in discesa. Ora la strada campestre confina con dei campi coltivati sulla sinistra e il bosco sulla destra.

Si raggiunge un alto traliccio delle linea elettrica con presenza di sbiaditi segnali bianco rosso da non seguire (vecchio sentiero in disuso). Continuiamo seguendo i segni del sentiero sempre evidente che raggiunge l’inizio del bosco dove si volta a destra e scende nella piccola valle del Borro della Romanina. Si continua lungo il sentiero fino a raggiungere il letto del torrente immerso nel folto bosco. Il Borro della Romanina ora confluisce nel Rio di Biancana. Si segue il sentiero in discesa lungo il torrente per qualche decina di metri fino a trovare sulla destra un altro sentiero. Continuando lungo il Borro si arriverebbe a Brucianesi.  Con una inversione verso destra prendiamo il sentiero che risale la piccola valle e iniziamo la salita che ci porterà fuori dal bosco. Percorriamo la traccia tra radure passando accanto ai ruderi di una vecchia costruzione fino a raggiungere un’oliveta che costeggiamo tenendola sulla destra e infine raggiungiamo la strada poderale dove voltiamo a destra.  Passiamo vicino ad un gruppo di case. Siamo su via Campolivo, strada bianca, che seguiamo fino al bivio con via Bellosguardo dove svoltiamo a sinistra. Andando a diritto possiamo raggiungere in breve villa Bellosguardo o Villa Caruso . Continuiamo ancora in leggera salita tra cipressi e lecci e a destra troviamo l’ingresso per il lago Pucci, dove è possibile fare una sosta all’ombra. Nei pressi del lago era presente una modesta struttura di accoglienza ora abbandonata.

Riprendiamo il cammino seguendo ancora via Campolivo in leggera salita tra alberi e radure fino al bivio con via del Fantone dove svoltiamo a destra. Si segue via del Fantone sull’ampio crinale e grandi panorami per circa un chilometro e mezzo fino a raggiungere il bivio nei pressi dell’Eremo di Lecceto. Si volta a sinistra e in discesa in breve raggiungiamo il bivio sulla via vecchia Pisana, quindi svoltando a destra ritorniamo al centro di Malmantile da dove siamo partiti.