La manutenzione dei sentieri

Camminare per conoscere e tutelare

Con questo motto il Club Alpino Italiano promuove l'escursionismo inteso come attività non competitiva del camminare nella natura e propone ad un numero crescente di appassionati la "filosofia" del "camminare di qualità" non inseguendo la performance o tanto meno la "lotta con l'Alpe", ma immergendosi nella natura e nella cultura dei luoghi.

Una delle condizioni sufficienti se non necessarie per l'escursionista è il "sentiero", una traccia sul terreno che per secoli è stata sinonimo di mobilità sulla terraferma. All'escursionista moderno fruitore dei sentieri, sono idealmente affidate la memoria storica e la conservazione di un inestimabile patrimonio culturale.

Perché segnare i sentieri?

La rete complessiva dei sentieri affidati alla Sezione di Firenze, è di oltre 1200 chilometri. Anche, i Cammini, spesso utilizzano questi sentieri e li integrano con tratti specifici finalizzati a raggiungere località di interesse culturale.

Le principali motivazioni per segnare una rete sentieristica sono:

  • Consentire una frequentazione sicura degli ambienti montani e naturalistici a vantaggio soprattutto dell’escursionista occasionale, dei gruppi e di chi conosce poco il territorio
  • Promuovere e diffondere forme di turismo sostenibile, a basso o bassissimo impatto ambientale, per favorire le economie delle aree montane spesso disagiate o marginali
  • Promuovere la conoscenza e quindi la valorizzazione di aree minori
  • Indirizzare correttamente i flussi escursionistici per tutelare le aree fragili
  • Per la sicurezza ed il controllo dell'ambiente
  • Per la tutela della salute e del benessere con la montagna terapia e la terapia forestale

La gestione del nostro territorio

Nella provincia di Firenze operano diverse Sezioni e Sottosezioni CAI, così come specificato nell'elenco dei sentieri, dove è indicata la competenza territoriale. Ognuna di esse effettua il presidio del territorio assegnato provvedendo periodicamente, tramite la partecipazione di soci volontari, alle opere di manutenzione ordinaria degli itinerari. Il lavoro consiste nel disporre e mantenere la segnaletica orizzontale, con i segni bianco-rossi sugli alberi o sulle pietre e quella verticale, con cartelli direzionali, descrittivi o di sicurezza (difficoltà e durata del sentiero,simboli per MTB e ippovie). Ma soprattutto occorre, ed è il lavoro più impegnativo, mantenere liberari i sentieri dagli ostacoli naturali (rovi, arbusti, rami invasivi o caduti)e predisporre se necessario, scoli per l'acqua così che non ristagni sul percorso rendendolo malagevole.

Ovviamente la completezza e la tempestività del lavoro dipende non solo dal numero dei volontari disponibili e dalla situazione meteorologica o sociale (COVID), ma anche dall’impegno degli enti pubblici per la gestione del proprio territorio.