Lo storico bivacco d’alta quota “Renzo e Sebastiano Sberna” della Sezione di Firenze, è stato chiuso per inagibilità statica.

Il bivacco è posto a 3414 mt sul colle est del Gran Neyron sulle pendici dell’Herbetet, in Valsavarenche (VdA), nel gruppo del Gran Paradiso.

La forte riduzione del ghiacciaio del Gran Neyron per i noti problemi dell’aumento delle temperature, aveva già portato alla scomparsa del ghiaccio e del permafrost sul fianco nord del colle su cui è posta la struttura trasformando il già ripido pendio in frana di sfasciumi di terra e rocce in continua erosione. Nell’ultimo anno la situazione è peggiorata. La struttura si trova ora con la base sul bordo degli sfasciumi. Al momento (giugno 2019) c’è ancora neve ma il caldo di questi giorni facendo sciogliere la neve, potrebbe peggiorare la situazione. Con queste considerazioni, a malincuore per gli aspetti affettivi che ci legano alla struttura, si è ritenuto opportuno chiudere il bivacco per motivi di sicurezza.

La notizia sul sito del Parco Nazionale del Gran Paradiso

La notizia sullo Scarpone on line

La notizia su Montagna.tv

Qualche foto che documenta l’evoluzione della situazione.

Nel 1950 al momento della costruzione   Foto proprietà Sezione CAI Firenze

Nel agosto 1986  Foto proprietà Francesco Sberna

Nel settembre 2018 Foto proprietà rifugio Chabod

Nell’agosto 2019 Foto proprieta Alfio Ciabatti

Il bivacco fu costruito dalla Sezione CAI di Firenze nel 1950 per onorare il ricordo di Renzo e Sebastiano Sberna legati fortemente alla Sezione di Firenze. Un approfondimento sulla storia del bivacco è disponibile sul recente volume “150 anni del CAI a Firenze” (disponibile in sede) e sull’Annuario 2017 della Sezione di Firenze a pag 103