ADOTTA UN SENTIERO, adotta un tesoro

Il Club Alpino Italiano di Firenze, dopo questi mesi di stop, si sta preparando alla ripartenza. Oltre ad altre attività, abbiamo pensato ai nostri sentieri da troppo tempo abbandonati.

Molti stanno iniziando a capire che gli affollamenti non saranno possibili per diverso tempo. Siamo convinti che il futuro del turismo subirà dei cambiamenti, lenti ma inesorabili.

Il turismo lento in montagna, nelle colline, svolgendosi prevalentemente su strade bianche e su sentieri collegando vecchi borghi, vallate dimenticate, luoghi della storia e cultura permetterà di riscoprire il nostro meraviglioso territorio. I sentieri, da esili tracce utilizzate in precedenza per lavoro, sono riscoperti per frequentare e conoscere l’ambiente naturale, la storia e la cultura.

Quante volte in un luoghi sconosciuti siamo andati alla ricerca del segno bianco rosso a volte labile che ci ha infuso nuova sicurezza sul percorso. Quante volte abbiamo letto le indicazioni sui cartelli che segnano i crocevia in posti lontani e a volte impervi. Quante volte abbiano apprezzato lungo i sentieri i segni dello sfalcio e del taglio di rami che ostacolano il passaggio. Ebbene dietro a queste semplici ma a volte faticose opere ci sono i volontari del CAI che umilmente si mettono a disposizione dei viandanti ed escursionisti per rendere sicuro il cammino senza altro pretendere.

Su molti di questi sentieri a volte facili e a volte più impegnativi, si dispiegano gli ormai numerosi Cammini come la Via Francigena, Via degli Dei, Via del Volto Santo, Via Romea, Matildica, il Cammino di Dante e molte altri.

Questo modo di frequentare e conoscere il territorio però ha necessità di una continua presenza e maggiore organizzazione. Come CAI Firenze già da molti anni ci occupiamo della manutenzione dei sentieri, attività prevista nella Legge 776/85 e anche nella LR Toscana 17/98. Presidiamo oltre 1200 km di sentieri con la richiesta sempre in aumento.  Anche le nuove carte dei sentieri sono un’espressione di questa attività.

Purtroppo la sospensione quest’anno delle attività nella primavera per la manutenzione dei sentieri sta rendendo praticabili con difficoltà vari sentieri ed itinerari. Inoltre anche i violenti fenomeni atmosferici degli ultimi anni possono aver modificare lo stato dei tracciati. Frane e cadute di alberi possono rendere impercorribili alcuni tratti dei sentieri. Per l’aumentata frequenza dei sentieri, ma anche per una nuova sensibilità verso l’ambiente, abbiamo ritenuto importante allargare la schiera dei partecipanti alla manutenzione tramite il progetto Adotta un sentiero.

Il progetto Adotta un Sentiero della Sezione di Firenze è partecipazione. Peraltro è un’attività già esistente in alcune aeree e parchi italiani, e prevede la partecipazione di cittadini, soci CAI e semplici appassionati di ambiente, alla vigilanza, monitoraggio e alle attività di manutenzione della rete sentieristica diventando così sentinella del territorio.

Vigilanza e piccoli lavori con mantenimento segnaletica sui sentieri, queste sono le attività previste da chi adotta un sentiero. Aderire al progetto è un modo semplice e concreto per conoscere e prendersi cura del territorio con un legame duraturo e svolgere un servizio per la collettività. È anche un modo nuovo per fare escursionismo.

L’adozione oltre che da singole persone, può essere fatta anche da associazioni. Esistono in tal senso già rapporti di collaborazione. Può essere anche formativo se svolto con le scuole.

Un aspetto fondamentale del progetto è la formazione che sarà fatta da operatori del Club Alpino Italiano. Essa verterà su cos’è il sentiero, la rete sentieristica, le modalità operative e l’ambiente montano in genere.

Si sottolinea che il progetto è una attività a carattere individuale e può essere svolta quando si vuole. È necessario naturalmente il rispetto degli impegni presi.

Chi adotterà il sentiero dovrà tracciare la propria attività su un sistema di cartografia online che sarà messo a disposizione dal CAI Firenze che comunque coordinerà tutta l’attività.

Ultimamente molti escursionisti hanno manifestato la volontà di contribuire alla manutenzione dei sentieri, segno tangibile dell’attaccamento al territorio.

“Il colore bianco-rosso è il “filo d’Arianna” dell’escursionismo” che ci deve guidare in modo sicuro dandoci il conforto necessario per poterci abbandonare serenamente ad ammirare ed apprezzare ciò in cui siamo immersi, sostenuti dal nostro “Segno per amico”

Vi chiediamo di rispondere ad un breve sondaggio per conoscere chi è intenzionato fin da ora a collaborare.

Prossimamente saranno presentati gli strumenti operativi del progetto tra cui una cartografia on line.

Concludiamo con questo significativo scritto:

“All’escursionista è idealmente affidata la memoria storica di un patrimonio plasmato dalla fatica, dal sacrificio, dalla caparbia determinazione degli uomini della montagna.  All’escursionista, più che ad ogni altro frequentatore della montagna è demandata la conservazione di questo ingente capitale culturale.”

Annibale Salsa – Past President generale del C.A.I.