SENTIERI e ITINERARI

puoi accedere direttamente alla cartografia digitale (mappe da consultare e stampare, tracce da estrarre, descrizioni anche stampabili sulla percorrenza dei percorsi) oppure raccogliere anche qualche informazione preventiva per conoscere e muoverti in sicurezza-

Il Club Alpino Italiano provvede “al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche” (Legge 91/63 e Legge 24.12.85 n. 776 art. 2).

I simboli dei sentieri CAI sono stati approvati dal Consiglio Centrale in data 27.11.1999. La Regione Toscana ha recepito le indicazioni CAI nella L.R. 20 marzo 1998 n. 17 il cui regolamento di attuazione (Rete escursionistica della Toscana e disciplina delle attività escursionistiche) è pubblicato nel Bollettino Ufficiale del 14 dicembre 2006.

sentieri_simboli segnaletica

informati sulle criticità e le interruzioni sui percorsi (a fondo pagina)

 

Camminare per conoscere e tutelare

Con questo motto il Club Alpino Italiano promuove l’escursionismo inteso come attività non competitiva del camminare nella natura e propone ad un numero crescente di appassionati la “filosofia” del “camminare di qualità” non inseguendo la performance o tanto meno la “lotta con l’Alpe” ma ricercando la natura e la cultura dei luoghi. Riscoprire la fatica, senza motivazioni economiche o di sopravvivenza e confrontarsi – incontrarsi con l’ambiente naturale e con il territorio muniti “solo” della propria motivazione.
Una delle condizioni sufficienti se non necessarie per l’escursionista è il “sentiero”, questa umile e per certi versi dimenticata traccia sul terreno per che per secoli è stata sinonimo di mobilità sulla terraferma. All’escursionista moderno fruitore dei sentieri, sono idealmente affidate la memoria storica e la conservazione di un inestimabile patrimonio culturale.

Perché segnare i sentieri?

La rete complessiva dei sentieri segnati dal CAI è stimata in oltre 60 mila chilometri. Quelli della provincia di Firenze e delle sottosezioni CAI collegate alla Sezione di Firenze, alcune sono dislocate in altre province, in oltre 1500 chilometri. Sono presenti inoltre percorsi turistici, spesso “a tema” che utilizzano anche i sentieri CAI e li integrano con tratti specifici finalizzati a raggiungere località di interesse storico, naturalistico, religioso, ecc.
Le principali motivazioni per segnare una rete sentieristica, per il CAI, sono le seguenti:

  • consentire di frequentare in sicurezza gli ambiti montani e naturalistici a vantaggio soprattutto dell’escursionista occasionale, dei gruppi e di chi non conosce a fondo il territorio
  • promuovere e diffondere forme di turismo compatibile a basso o bassissimo impatto ambientale, per favorire le economie delle aree montane cosiddette disagiate o marginali
  • promuovere la conoscenza e la conseguente valorizzazione di immensi bacini culturali cosiddetti minori
  • pianificare la canalizzazione di flussi escursionistici e consentire di tutelare maggiormente certe aree anziché altre, in funzione della capacità di carico di quell’ambiente (dal punto di vista della flora e della fauna) per condurre il visitatore in determinati luoghi lungo i percorsi più adatti  
La gestione del nostro territorio

Nella vasta provincia di Firenze agiscono diverse sezioni e sottosezioni CAI, così come specificato nell’elenco dei sentieri, dove viene indicata la competenza della gestione. Ognuna di esse effettua il presidio del territorio assegnato provvedendo periodicamente, tramite la partecipazione di soci volontari, alle opere di manutenzione ordinari degli itinerari. Si tratta di effettuare la segnaletica cosiddetta orizzontale (i segni bianco-rossi sugli alberi, sulle pietre), di liberare e decespugliare i percorsi da ostacoli naturali (rovi, arbusti, rami invasivi o caduti), di effettuare scoli per l’acqua quando stagna lungo il sentiero, di installare la segnaletica verticale agli incroci (pali con cartelli direzionali) o tabelle di località nonché d’avviso (EE sentiero per escursionisti esperti, simboli per MTB, ippovie).
Ovviamente la completezza e la tempestività del lavoro dipende da diverse variabili: il numero dei volontari disponibili, i condizionamenti dovuti agli eventi e alla situazione meteorologica, l’impegno per la gestione sistematica del territorio degli enti pubblici che lo presidiano.

I sentieri e la responsabilità individuale per la sicurezza nell’escursionismo

Organizza ogni uscita …………. sentieri_organizzarsi

Memoria per la sicurezza…………. opuscolo sentieri_montagnasicura

 

Criticità e interruzioni sui sentieri

verifica queste notizie prima di partire

sul nostro territorio:

  • prestare attenzione nella discesa del Monte Gazzaro quando il terreno è scivoloso. Sono presenti dei manufatti (cavo e scalini artificiali) per la sicurezza ma è meglio scegliere il percorso alternativo che aggira la cima.
  • nella foresta di Vallombrosa è interdetto il passaggio nella zona di Poggio Stefanieri (sent. 7 alto e 8)
sul territorio regionale  ……………