La Scuola Tita Piaz

Dal 1951 la Scuola di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera intitolata alla guida fassana Giambattista “Tita” Piaz, organizza annualmente corsi di base e di perfezionamento per l’insegnamento dell’alpinismo su roccia e ghiaccio, dello scialpinismo e dell’arrampicata libera.
Nella programmazione didattica e delle varie attività la Scuola Piaz segue le indicazioni della Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata libera del CAI (CNSASA), avvalendosi dell’opera volontaria di più di cinquanta istruttori provenienti dalle Sezioni di Firenze, Arezzo e del Valdarno Inferiore e Superiore.

I nostri primi 50 anni

Diceva Piaz

“ … si rende urgente la Scuola di Alpinismo che possa offrire ai giovani un periodo intenso di vita alpina con insegnamenti saggi ed efficaci, per dar modo ad essi di conoscere le proprie possibilità ed i propri limiti. […]. L’alpinismo è un’arte difficile e facile allo stesso tempo; è fatto di piccole e di grandi cose che si riescono a scoprire e comprendere non d’un tratto bensì per gradi, […] nel corso di lunghi anni e di molteplici esperienze”.

La nostra Storia

Fin dagli anni ’30 del novecento non mancano, in seno alla Sezione di Firenze, le iniziative didattiche per diffondere la conoscenza della tecnica di roccia e dell’alpinismo: lo scrittore e appassionato alpinista Fosco Maraini 1912 -2004 etnologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta italiano. Accademico del CAI, svolse la sua attività principalmente nelle Dolomiti, dove compì le sue prime ascensioni con Emilio Comici, Tita Piaz e Sandro del Torso. Partecipò inoltre ad alcune importanti spedizioni del Club Alpino Italiano: quella del 1958 al Gasherbrum IV (7980 m, nel Karakorum, Pakistan), guidata da Riccardo Cassin, e quella del 1959 organizzata dalla sezione di Roma del CAI al Saraghrar Peak (7350 m, nell'Hindu Kush, Pakistan), guidata da Franco Alletto e Paolo Consiglio. , fu il primo, nel 1937, a proporre alla Sezione un corso di Alpinismo sulle Alpi Apuane; nel dopoguerra toccò a un gruppo di giovani arrampicatori tra cui Giancarlo DolfiPaolo MelucciPaolo Gori e Sandro Cencetti, formatisi sulle Alpi alla Scuola Nazionale di Roccia “Giorgio Graffer”, portare all’interno della Sezione fiorentina la conoscenza dell’alpinismo moderno, organizzando attività e attrezzando una vecchia cava di pietra dismessa a Monte Ceceri – la prima “palestra alpina” a Firenze (a cui seguiranno quella di Via Faentina e di Maiano, ancora oggi frequentate).

La Scuola alpinistica nasce ufficialmente a Firenze il 1° novembre 1951 per iniziativa di Mario “Marino” Fabbri, che la volle intitolare all’amico e grande scalatore fassano Tita Piaz, morto nel 1948.

La Scuola si propone, come nelle intenzioni e nei desideri di Piaz, di avvicinare ed educare i giovani alla montagna per dare loro, non soltanto il necessario bagaglio tecnico per affrontarla, ma anche insegnamenti per amarla e farne scuola di vita oltre che di alpinismo.

Esattamente 4 anni dopo la sua costituzione la Scuola alpinistica “Tita Piaz” entra a far parte della Sezione di Firenze diventando poi, nel 1961, Scuola Nazionale di Alpinismo “Tita Piaz”.

A partire dagli anni ’80 è inclusa ufficialmente nella didattica della Scuola Piaz anche la disciplina dello scialpinismo e la formazione dei relativi istruttori che entreranno a far parte dell’organico, anticipando di molti anni l’unificazione delle attività alpinistiche nelle Scuole del CAI. Successivamente, in anni recenti, l’area di insegnamento e formazione della Scuola si è ampliata anche all’arrampicata libera e alle tecniche proprie dell’arrampicata sportiva.

Dopo Mario Fabbri molti sono i direttori che si sono succeduti alla guida della Scuola, tutti Istruttori Nazionali di Alpinismo: Paolo Melucci, Giancarlo Dolfi, Mario Verin, Carlo Barbolini, Marco Passaleva, Leandro Benincasi, Eriberto Gallorini. Il profilo alpinistico degli Istruttori della Scuola Tita Piaz è sempre stato di elevato livello: prima ripetizione italiana alla Nord del Triolet (gruppo del M. Bianco -1981), spedizione nella Cordillera Huayhuash (1984), Patagonia (1994), Anconcagua (1999), spedizione Cerro Mascara (2001) e al Cerro San Lorenzo nel 2005.

A 65 anni dalla sua fondazione, la Scuola Tita Piaz non è stata soltanto impegno didattico ed alpinistico, ma ha costituito e continua ad essere uno dei principali propulsori delle attività sezionali e numerosi sono gli istruttori che rivestono ruoli importanti per la Sezione e gli organi CAI. Basti pensare che Carlo Barbolini è stato per vari anni il Direttore della Scuola Centrale di Alpinismo del CAI, Eriberto Gallorini e Roberto Frasca sono stati Consiglieri Centrali del CAI, Marco Orsenigo è stato Presidente della Sezione di Firenze oltre ad essere rappresentante TER della Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo e Scialpinismo (CNSASA). Anche il CAAI (Club Alpino Accademico Italiano) annovera nei suoi iscritti soci della sezione fiorentina ed Istruttori della Scuola: Carlo Barbolini e Mario Verin.

Inoltre, fin dagli anni 70 la Scuola ed i suoi istruttori hanno partecipato alla nascita e all’animazione del Gruppo Alpinistico Tita Piaz e del Gruppo Scialpinistico Andrea Bafile, intesi come costole della Scuola dove gli allievi che hanno partecipato ai corsi possono continuare la loro formazione attraverso attività ed esperienze.